Vacanze Hotel in Basilicata.
Organizza la tua vacanza Hotel in Basilicata potrai godere di un meraviglioso soggiorno in uno dei luoghi più caratteristici d'Italia, ricco di bellezze storiche e naturali nonché di peculiarità gastronomiche.
Il portale www.Hotel-vacanza.it consiglia durante la vostra permanenza in Hotel in Basilicata di visitare:
Potenza, Matera, Pisticci, Melfi, Policoro, Castello di Melfi, Maratea, Metaponto
Vacanza in Basilicata vicino a Potenza. Capoluogo della regione, le sue radici affondano in tempi remotissimi. La località Serra di Vaglio (dista 20 km da Potenza) costituì il primo nucleo abitativo della città che fu distrutto dai Romani. Nel V secolo fu invasa dai Goti di Alarico e successivamente dai Longobardi. Intorno al XIII secolo Federico II, dopo aver devastato la città, promulgava dal castello di Melfi le Constitutiones Augustales e fece costruire nuove fortificazioni in Basilicata. Con Decreto napoleonico del 1806 Potenza divenne capoluogo di regione. Il Primo Piano Regolatore (1843) permise l'espansione della città verso sud, ma cento anni più tardi, Potenza subì un bombardamento che diede via ad un piano di ricostruzione.
Vacanza in Basilicata vicino a Matera. Città antichissima, il cui territorio testimonia insediamenti sin dall'età paleolitica. Infatti nelle grotte sparse lungo le Gravine materane sono stati ritrovati diversi oggetti risalenti a quell'epoca, testimonianti la presenza di gruppi di cacciatori. La città consta di parti di varie epoche: la parte antica (Sassi), quella medioevale-rinascimentale e quella nuova con quartieri progettati da noti architetti italiani. Tra le numerose chiese le più antiche sono San Giovanni, San Domenico e il Duomo che risentono dell'influenza dell'arte romanica pugliese. Nel 1663, in epoca spagnola, Matera uscì dalla provincia pugliese di Terra d'Otranto, di cui fino ad allora era parte integrante, diventando capoluogo della Basilicata. Nel 1927 la città divenne capoluogo di provincia. La città, negli ultimi anni, ha avuto un notevole sviluppo economico e urbanistico.
Vacanza in Basilicata vicino a Pisticci Borgo antichissimo, i primi insediamenti in territorio di Pisticci risalgono al X secolo a.C., ad opera degli Enotri, e sono testimoniati da diverse necropoli. Successivamente l'area venne colonizzata dai Greci e Pisticci divenne un importante centro del territorio di Metaponto. Tra il V e il IV secolo a.C. vi visse e operò il cosiddetto Pittore di Pisticci, primo ceramografo italiota ad aver adottato la produzione di vasi a figure rosse. Successivamente alla sconfitta di Taranto, Pisticci passò sotto la dominazione romana e diventò un importante centro agricolo. Intorno all'anno 1000 i Normanni costituirono il feudo di Pisticci, posseduto in successione dai Sanseverino, dagli Spinelli, dagli Acquara e dai De Cardenas. Sempre nello stesso periodo, i Benedettini fondarono il cenobio di Santa Maria del Casale, poco distante dall'abitato, sui resti di un antico insediamento basiliano. Dalla fine degli anni ottanta nel suo territorio sono state create svariate industrie che hanno portato uno sviluppo economico anche se contenuto. Nell'ultimo decennio sono state create infrastrutture strategiche per la regione come la Pista Mattei ed il Porto turistico sulla costa jonica.
Vacanza in Basilicata vicino a Melfi. La storia della città è molto importante per la regione, alla pari del capoluogo, e anche per il Meridione. All'inizio dell'XI secolo fanno la loro apparizione nell'Italia meridionale bande di mercenari provenienti dall'Europa settentrionale composte da Normanni, fra tutti Rainulfo Drengot, che divenne conte di Aversa, e i membri della famiglia Altavilla, che diretti in Terrasanta sostarono in queste regioni e, approfittando delle guerre fra i vari ducati e principati, mostrarono le loro capacità combattive e ne divennero padroni. Nel settembre del 1042, Guglielmo Braccio di Ferro e gli altri capi normanni si rivolsero al duca longobardo Guaimaro di Salerno per ottenere il riconoscimento ufficiale della conquista del territorio di Melfi. In cambio accettarono di prestare omaggio come vassalli. Ansioso di ostacolare i tentativi espansionistici di un altro Normanno, Rainulfo d'Aversa, Guaimaro ratificò (1043) l'alleanza con gli Altavilla. Il territorio di Melfi venne assegnato a dodici "condottieri", cioè dodici baroni, indipendenti l'uno dall'altro, che dovevano governarla in modo collegiale, e giurarono di prestarsi assistenza reciproca. Ognuno dovette erigersi un palazzo in un differente settore di Melfi, che doveva perciò restare indivisa. I feudi vennero attribuiti a seconda del rango e del merito: Ascoli Satriano spettò a Guglielmo, Venosa a Drogone e così via. Guglielmo d'Altavilla, che si fregiò del titolo di conte già dal 1042, sposo della nipote del duca di Salerno, fu comunque fin dall'inizio in posizione dominante. La famiglia degli Altavilla partì da qui alla conquista dell'intero meridione d'Italia e della Sicilia. Ma è con l'era di Federico II che la città raggiunge l'apice dello splendore sia per la scelta della città da parte dell'imperatore come capitale del regno che come luogo per la stesura della Costituzione di Melfi primo documento democratico della storia mediterranea. Oggi la città, con il dislocamento della Fiat nel suo territorio, sta avendo un notevole sviluppo economico e demografico.
Vacanza in Basilicata vicino a Policoro. . Sorge a poca distanza dalle rovine dell'antica città di Heraclea, importante centro della Magna Grecia sorto nel VI secolo a.C., dove nel 280 a.C. i Romani combatterono Pirro. Dal Medioevo si sviluppò un piccolo centro urbano nelle vicinanze del Castello Baronale. Nel 1959 cessò di essere frazione di Montalbano Jonico e divenne comune autonomo. Da allora in seguito alla bonifica della Piana di Metaponto la città ha avuto uno straordinario sviluppo economico che mediante ingenti flussi migratori soprattutto dalla provincia di Potenza, ha fatto in modo che un piccolo borgo divenisse una città in meno di 30 anni. Oggi questo sviluppo non pare arrestarsi e si è accentuato per merito della produzione industriale agricola e del suo indotto che ha provocato un ulteriore incremento demografico. Ciò ha contribuito a rendere la città il polo di riferimento del Metapontino e a divenire il quinto centro della regione. Di conseguenza gli enti provinciali hanno trasferito nella città svariati uffici pubblici candidandola, in caso di aggiunte di nuove province, come prossima nuova provincia, insieme a Melfi, della regione.
Vacanza in Basilicata vicino al Castello di Melfi. Esso avendo riportato numerose fasi costruttive nell'arco dei tempi, presenta una forma architettonica multistilistica, sebbene abbia conservato il suo aspetto prettamente medievale. È composto da dieci torri di cui sette rettangolari e tre pentagonali. Il castello di Melfi è formato da quattro ingressi, di cui solo uno è tuttora agibile. Il primo, situato a nord est vicino alla Torre Parvula, era collegato direttamente con la campagna ed attualmente è murato; il secondo, anch'esso murato e collocato nei pressi della Torre della Chiesa, si apre nello spalto; il terzo a sud ovest, presente vicino al Baluardo del Leone, era l'ingresso principale nell'epoca angioina e permetteva di raggiungere il fossato e la città. Il quarto, l'unico attivo, fu aperto dai Doria e funge da accesso al paese attraverso un ponte, in tempi remoti levatoio. L'interno, sebbene trasformato dai Doria, tra il XVI ed il XVIII secolo, in un palazzo baronale, conserva ancora alcuni tratti strutturali in stile normanno-svevo. Oltrepassato il ponte si nota un portale settecentesco che contiene un'epigrafe che rende onore alle gesta di Carlo V e Andrea Doria. Procedendo si accede al cortile dove è possibile recarsi alle scuderie ed ai cortili "dello Stallaggio" e "del Mortorio", tutte opere angioine realizzate tra il 1278 ed il 1281 per volere di Carlo II d'Angiò. Sempre in stile angioino sono la "Sala del Trono" (che ospita il Museo), innalzata sul lato settentrionale, la sottostante "Sala degli Armigeri". Da menzionare anche la "Sala delle Scodelle", luogo in cui furono proclamate le Costituzioni di Melfi.
Vacanza in Basilicata vicino a Maratea.
. Forse in Italia non c'è paesaggio e panorama più superbi. Immaginate decine e decine di chilometri di scogliera frastagliata di grotte, faraglioni, strapiombi e morbide spiagge davanti al più spettacoloso dei mari, ora spalancato e aperto, ora chiuso in rade piccole come darsene. La separa da una catena dolomitica, tutta rocce color carnicino, punteggiata di villaggi semiabbandonati, di castelli diruti e antiche torri saracene, un declivio boscoso rotto da fiumiciattoli e torrenti e sepolto sotto le fronde dei lecci e dei castagni. » (Indro Montanelli). Unico comune della provincia ad affacciarsi sul mare, si estende per circa 32 km sul Mar Tirreno. La sua costa, incastonata in una singolare posizione geografica ed ambientale, è variegata di insenature e grotte, scogli e secche. Numerose e caratteristiche le spiagge costiere, di fronte ad una delle quali emerge l'isola di Santo Janni. Degni di attenzione sono i fondali e le 131 grotte marine e terrestri, delle quali alcune hanno restituito fossili e reperti preistorici. Su tutte spicca la Grotta di Marina con stalattiti e stalagmiti. In più, le montagne dell'entroterra, arrivando con i loro costoni direttamente sul mare, creano un forte contrasto visivo di mare e monti, che da vita a pittoreschi panorami e scorci visivi.
Vacanza in Basilicata a Metaponto Essa fu fondata da coloni greci dell'Acaia nella seconda metà del VII secolo a.C., su richiesta di rincalzo coloniale direttamente dalla madre patria, da parte di Sibari, per proteggersi dall'espansione di Taranto. Divenne molto presto una delle città più importanti della Magna Grecia. La ricchezza economica della città proveniva principalmente dalla fertilità del suo territorio, testimoniata dalla spiga d'oro che veniva raffigurata sulle monete di Metaponto e che divenne il simbolo stesso della città e che essa inviava in dono a Delfi.
Hotel nella provincia di:
Hotel provincia di Matera (MT)
Hotel provincia di Potenza (PZ)Gran parte del territorio è montuoso e collinoso, scavato da spaziose e sinuose vallate fino a scendere nella breve fascia di pianura costiera. La zona montuosa si presenta arida e priva di vegetazione. Nelle zone di campagna sono poco le case isolate. Gli agglomerati urbani sono costruiti molto distanti l’uno dall’altro, spesso sopra alle grandi colline. Anche se la Regione è bagnata da due mari, non esistono porti molto grandi, come del resto neanche grossi centri urbani.
Clima:
Il clima è tipicamente continentale, anche se la Regione è bagnata nei due versanti, dal mare; inoltre è battuta dalle caldi correnti meridionali che prosciugano la poca umidità esistente.
Elenco Hotel Regione Basilicata
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ALBERGO VECCHIO PONTE
85047 - Moliterno - PZ - (Basilicata)
contrada piano di magliaTel.097564969 - Fax. 097564969


IL CHIOSTRO DELLE CERERIE
75100 - Matera - MT - (Basilicata)
via cererie 16Tel.0835344075 - Fax. 08351762010


HOTEL PALATINUM
75012 - Bernalda - MT - (Basilicata)
ss 106jonica km 449,300Tel.0835 74 52 06 - Fax. 0835 54 10 90
da: 45 € Persona/g | da: 65 € Camera doppia/g


HOTEL VILLA DEL SORRISO
85029 - Venosa - PZ - (Basilicata)
via appia,135Tel.0972374231 - Fax. 0972374231
da: 35 € Persona/g |


HOTEL RISTORANTE BORGO LA TANA
85046 - Maratea - PZ - (Basilicata)
contrada castrocucco 22Tel.0973871720 - Fax. 0973871761
da: 34 € Persona/g |


HERACLEA HOTEL RESIDENCE
75025 - Policoro - MT - (Basilicata)
via lido, snTel.0039 0835 910144 - Fax. 0039 0835 910145
da: 50 € Persona/g |


HOTEL DAPHNE RISTORANTE - PIZZERIA
85030 - San Costantino Albanese - PZ - (Basilicata)
c.da torrettaTel.0973914032 - Fax. 0973914032
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Hotel nelle Città della Regione Basilicata:
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